Il Lounge di Neeks, 3

The Arena, Lindsey Stirling

#BookTag “I più e il meno”


Salve a tutti e bentornati!
Oggi voglio proporvi un Book Tag chiamato “I più e i meno” propostomi dalla carinissima Virginia de Virginia e il Labirinto, che era curiosa di sapere le mie risposte. E finalmente le avrà!
In cosa consiste questo Book Tag? In una serie di domande alle quali dare risposta, semplice e diretto.
E forse un pochino lungo.
Mi dicono sempre che sono logorroico e beh, temo sia vero.
Ma adesso, iniziamo!

BookTag 1: Le citazione alle quali sei più legato
Allora, partendo dalla premessa che ho una visione piuttosto karmica della vita nella mia vita ho letto centinaia e centinaia di “frasi perfette”. Ovviamente non le ho mai segnate tutte, quindi ne ricordo solo alcune, tipo:

Era come se fossimo amici da sempre. Vecchi amici che si ritrovano, dopo tanto tempo.
(“Sherlock, Lupin & Io”, Irene Adler)
[Jay questa è per te, sappilo #nohomo]
~
«Sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante.» miagolò Zorba.
«Ah sì? E cosa ha capito?» chiese l'umano. 
«Che vola solo chi osa farlo.» miagolò Zorba. 
(“Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, Luis Sepulveda)
L'equazione calzante è sapere = potere = energia = materia = massa; una buona libreria non è altro che un buco nero distinto e istruito. 
(“A me le guardie!”, Terry Pratchett) 
Nessuno può essere sano di mente come lui, senza essere pazzo. 
(“Piedi d’argilla”, Terry Pratchett) 
Mi sento come se la mia vita fosse sparsa qua e là. Come se ci fossero tutti questi pezzettini di carta e qualcuno avesse acceso il ventilatore, ma quando parlo con te mi sento come se il ventilatore venisse spento per un po'. Come se le cose potessero avere davvero un senso. Tu mi rimetti insieme, ed è una cosa bellissima. 
(“Will ti presento Will”, John Green e David Levithan) 

E poi forse ne avrei altre, ne non le avessi dimenticate

BookTag 2: I libri che ti hanno strappato il cuore
Il diario di Anne Frank. Non penso di dover spiegare il perché. Il bambino con il pigiama a righe, inoltre.

BookTag 3: Libri che hai odiato con tutto te stesso
Il druido di Shannara di Terry Brooks. Santo melone quanto ho odiato quel libro. Un mattone di problemi mentali di un uomo privo di coerenza.
Non ho intenzione di dire altro.
Per me è no. Non ha l’X-factor, perdonatelo.
(Ah, e poi tipo mi ricordo che non mi era piaciuto per niente Il richiamo della foresta di London perché mia mamma me lo aveva fatto leggere che ero alle elementari solo che l’addestratore dei cani da combattimento mi faceva troppa paura quindi ho smesso. Il trauma.)

BookTag 4: Libri che ti hanno fatto sognare
Il gioco di Ender. Lo lessi che ero ancora alle medie, non ricordo se in seconda o in terza, fatto sta che mi ricordo ancora intere scene. Uno dei pochi libri dai quali, tra l’altro, è stata tratta una trasposizione cinematografica che mi ha veramente entusiasmato. È stato un libro davvero incredibile, capace di tenerti sempre con il fiato sospeso, bramoso di vedere come va a finire. Anche i libri di Raymond Feist mi piaquero in maniera particolare, soprattutto la prima saga, la saga di Riftwar. Anche perché poi, dopo la seconda trilogia, la Nord ha smesso di tradurlo.
(NON AVRETE MAI IL MIO PERDONO, CASE EDITRICI INFAMI)
Inoltre quest’anno ho letto una trilogia di un autore italiano, Leonardo Patrignani, la trilogia del Multiversum, che mi ha entusiasmato come non mi capitava da un sacco di tempo, e che ho letto tutto d’un fiato.
Due libri, appartenenti alla stessa saga, per i quali ho provato un indescrivibile attrazione sono i primi due capitoli della saga di Laini Taylor, Daughter of Smoke and Bone, in italiano La Chimera di Praga e
Days of Blood and Starlight, tradotto in Il Castello di Sabbia.
Il perché di queste traduzioni, questo sconosciuto.
Devo ancora leggere il terzo della saga, nonostante ce l’abbia, e questo perché mi sono spoilerato una cosa e non ho le palle di leggere il libro perché voglio crogiolarmi nell’illusione che sia una bufala. Perdonatemi.
Aggiungo inoltre alla lista anche due libri di Daniel Pennac, Ernest e Celestine e I signori bambini. E anche la saga di Septimus Heap, che con mio sommo dispiacere non è stata più tradotta, dopo il quarto libro. Ora che ci penso però potrei scaricarmeli su Bestemmi8…
*corre sulla home del sito della kobo*

BookTag 5: Gli autori che amo di più
Questa è una domanda difficile, anche perché io vado a momenti. Ci sono stati gli anni durante i quali amavo Eoin Colfer, ora ho una fissa oscena per Pittacus Lore CHE MI DEVE PASSARE PERCHÈ ODIO COME HA CONCLUSO LA SAGA okay scusate ora sono calmo.
Dicevo.
Vado decisamente a momenti, anche perché per un lettore vorace come me è difficile focalizzarsi su un autore in particolare. Ma se dovessi sparare dei nomi, direi di aver amato Lemony Snicket come pochi altri.

BookTag 6: Gli autori che proprio non ti convincono
Terry Brooks.
Magari le sue storie sono anche interessanti, ma personalmente a me non hanno mai fatto impazzire. Anche, il più delle volte non riuscivo nemmeno a finire le saghe perché diventavano eccessivamente pesanti. L’unica saga sua che sono riuscito a leggere per intero è la terza di Shannara. Le altre le ho interrotte a metà, senza pietà né rimorsi.

BookTag 7: Gli autori che ti incuriosiscono
Questo è il momento di uno dei miei racconti logorroici. Piccolo preambolo: da anni io sono iscritto al sito EFP fanficion, e ci bazzico su un giorno sì e l’altro pure. Così, per leggere di OTP che hanno gioie, una volta ogni tanto. Qualche tempo fa, nella sezione delle storie originali, mi imbattei in una chiamata Insomnia. La intro sembrava molto interessante, così iniziai la lettura, per ritrovarmi nel giro di mezzo capitolo in una storia estremamente affascinante, e anche ben scritta. La storia comprendeva solo pochi capitoli, perché poi l’autrice aveva misteriosamente smesso di aggiornare, lasciandomi con il dubbio esistenziale tipico di un lettore che lascia a metà qualcosa. Qualche giorno fa, invece, stavo andando al cinema con i miei fratelli, ma abbiamo deciso di imbucarci prima in libreria, dato che c’è sempre una buona ragione per farlo. E lì, sorpresa sorpresa, mi sono imbattuto in un libro chiamato Insomnia, di Ludovica Cicala. Ovviamente la pulce nell'orecchio mi è saltata, quindi dopo qualche piccola ricerca ho scoperto che si trattava della stessa storia che avevo trovato su EFP! L’autrice aveva smesso di pubblicarlo on line perché aveva intenzione di vendere il cartaceo! Quale gioia per il mio animo, che avrebbe finalmente potuto scoprire che ne era della giovane Melissa!
Conclusione: la risposta a questa domanda è Ludovica Cicala, perché ha un modo di scrivere molto intrigante, il su citato Leonardo Patrignani, perché se tutti i suoi libri sono come Multiversum allora sono tutti dei meravigliosi trip mentali.
Una curiosità all’insegna del made in italy, una volta tanto.

BookTag 8: I personaggi che hai amato
Artemis Fowl, dell’omonimo libro. Klaus Baudelaire de Una Serie Di Sfortunati Eventi. Snorri di Septimus Heap (in realtà no, amavo il suo gatto. Gattaro nell’animo da sempre). Anche qui fare un elenco è duro, dato che passo ininterrottamente da una crush ad un'altra.


BookTag 9: I personaggi che hai odiato
Oddio. Camille di Shadowhunter, è la prima che mi viene in mente, così a bruciapelo. Poi direi la Humbridge. Setràkus Ra. Quella pezza al c- AHEM la Dea Era.
Di sicuro gente che ho odiato ce n’è, ma cerco di pensarci il meno possibile quindi non me li ricordo. Ricordo solo dei libri che ho sotto il naso in questo momento, o che ho letto negli scorsi mesi.
Alzheimer precoce, ragazzi, Alzheimer precoce.

BookTag 10: Chi tagghi?
E ora è il momento di mandare qualcuno al massacro AHEM taggare qualcuno.
*Prego, inserire qui una risata malefica*
Ovviamente, il mio primo tag è per Jay, che anche se non ha un blog non mi interessa. Rispondi nei commenti, socio. O via mail. Ma voglio le tue risposte.
(Oppure col cavolo che ti mando il disegno di Sibilla al gala di Uruk, AH!)
(Si, lo so, sono una persona cattiva che ricorre al ricatto, ma vi assicuro che non ho altre alternative.)
Il secondo tag è per Ilsie de L'anima delle storie.
E poi bho, ho finito le vittime sacrificali.
Quindi ci si rivede con la prossima recensione!

See ya!


Neeks