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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2016

Talking About: Books

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Il bambino con il pigiama a righe, John Boyne#Giornata della Memoria





Salve a tutti, lettori! Oggi, è il 27 Gennaio, e sono passati settantuno anni dal 27 Gennaio del 1945, quando le armate russe aprirono i cancelli di Aushwitz, segnando la fine di un inferno. Oggi volevo parlarvi di un libro, che io lessi quando ancora andavo alle medie, ma che mi è rimasto impresso. Forse qualcun altro avrebbe scelto autori come Levi, oppure Schneider, per parlare della guerra, ma io ho scelto Boyne. Ho scelto la storia del bambino con il pigiama a righe, per parlarvi del giorno della memoria. La storia di un bambino, Bruno, che improvvisamente si ritrova costretto a lasciare la sua bella casa di Berlino, i suoi amici, la scuola, i parenti, per seguire i genitori e la sorella Gretel in Polonia, dove il padre è stato incaricato di sorvegliare uno dei campi di concentramento (che grazie alla propaganda erano semplici campi di “raccolta”). Vi racconterò la storia di un bambino, che non è un ebreo. Non è uno …

Talking About: Film

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This Must Be The Place, P. Sorrentino
[SÍ GENTE, SONO ANCORA VIVA. Sommersa di verifiche ma viva. Per ora] Anyway, oggi voglio parlarvi di un bel film, dato che non mi sono fatta sentire per un bel pezzo (contravvenendo al buon proposito numero “non ricordo” di non abbandonare il blog). Il film di cui voglio parlarvi è This Must Be The Place. L’altro giorno stavo pensando a cosa avrei potuto scrivere per la giornata della memoria del 27 Gennaio, e non so perché mi è venuto in mente questo film. Ma dato che non lo reputavo adatto per la ricorrenza (ho scelto invece un altro libro che spero approviate) ho deciso di farci su un semplice Talking About. Poi, semplice si fa per dire. Questo è uno dei film più complessi che abbia mai visto, e dentro c’è tanta di quella roba che nemmeno dopo che l’hai guardato tre volte riesci a coglierne tutte le sfaccettature. Ogni volta ti sembra di perderti qualche dettaglio importante, o di dimenticare qualcosa. Il titolo del film è un omaggio all’omonima can…

Stranger’s Corner, 2

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Ospite: Giuseppe Romeo (le mie parole)Argomento: Hook, film Bene, salve. Eccoci di nuovo qua. È il mio compleanno, quindi tanti auguri a me. Mi andava di passarlo in compagnia, quindi oggi inauguriamo la giornata con il secondo Stranger’s Corner, ospitando Giuseppe Romeo del blog le mie parole, e anche l’amatissimo (che ci vuoi fare, se fai colpo su tutti?) Castore, che tanto c’è spazio per tutti, qua. Se non conoscete nessuno dei due, vi invito a farvi un giro sul blog su citato per fare la loro conoscenza.
Ciao a tutti, come vi ha detto Mitsuko, io sono quel matto che gestisce il blog Le mie parole. Oggi sono un ospite (spero gradito a tutti) e posso dire di essere molto felice di partecipare a questa rubrica. Quindi basta cianciare e partiamo. 
Ciao, sono Castore. E sono qui perché costretto dal mio attuale domicilio. Già che ci sono dico un po’ anche la mia, Va bene questa? Dio che mi tocca fare. 
Dopo uno scambio mail che iniziava a diventare quasi eterno, alla fine siamo riusciti a …

Talking About: Books

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L’armata dei sonnambuli, collettivo Wu Ming (E con questo ho cancellato l’obbiettivo dell’anno per cui dovevo recensire un libro dei Wu Ming. Peccato che nel frattempo abbia comprato anche Q e L’invisibile Ovunque. Quando li finisco toccherà anche a loro. *risata malefica di sottofondo*) Per finire questo libro ci ho messo la bellezza di un anno e mezzo. Lo iniziai nell’estate del 2014, e l’ho finito lo scorso novembre. Non mi sono imbattuta in questo libro per caso, anzi. Un mio carissimo amico, anche lui grande appassionato di lettura, mi chiamò un giorno invitandomi ad un circolo culturale nella cittadina (posso chiamarla così? Non è che sia poi tanto grande…) dove entrambi andiamo a scuola, dicendomi che quella sera uno scrittore piuttosto famoso avrebbe presentato il suo ultimo libro. Ovviamente ho accettato. E quella sera c’era proprio uno dei quattro autori del collettivo bolognese Wu Ming. Miei compaesani, insomma. E quella sera, lui ci presentò questo libro, L’armata dei sonnamb…

Il Lounge di Mitsuko, 9

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Somewhere I belong, Linkin Park

Dovete sapere un paio di cose, su di me. La più importante è che per metà del mio tempo vivo in un posto totalmente privo di connessione internet, linee del bus, un qualsivoglia centro dedito alla vita sociale e pubblica, e nelle giornate no, anche di campo per il telefonino. Praticamente in mezzo al nulla. Vi lascio quindi immaginare la mia sorpresa nel ritornare al sociale e scoprire che tutti i blog che seguo e adoro hanno ripreso le attività, che ho vinto il Give away indetto da Ilsie per il primo compleanno nel suo blog (il che è una bella cosa, perché io amo Pennac da quando lessi per la prima volta “I signori bambini”), e che ho ricevuto messaggi che sono rimasti senza risposta. Ops. Bene. Devo capire come scroccare wi-fi ai vicini anche con Chistopher, non solo con il cellulare. Tutto questo per dirvi che nonostante abbia bidonato il blog per un po’, a eccezione del post programmato su Project Almac, ora riprenderò alla grande. Ho grandi progetti. Pr…

Talking About: Film

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Project Almanac, D. Israelite Questo film mi era stato consigliato da un mio compagno di classe, a cui era piaciuto molto. Casualmente lo davano in onda la sera di Natale, quindi io e mio fratello abbiamo affittato il divano e ce lo siamo visto. Non l’avessimo mai fatto. Siamo arrivati alla fine che lui sudava, da tanto si era agitato, e io stavo dando fondo al mio vocabolario per tentare di formare una frase di senso compiuto. Iniziamo con la trama: David, il protagonista, tenta di ottenere una borsa di studio per il MIT, e fallisce miseramente, ottenendo solo soli cinquemila dollari. Peccato ne manchino tipo altri quarantamila, ops. Il povero ragazzo si vede quindi costretto a rinunciare, o a cercare di ottenere un altro finanziamento che potrebbe ottenere portando un esperimento. Si mette quindi a rovistare tra i vecchi appunti di suo padre, scienziato a tempo perso, morto anni prima in un incidente d’auto, cercando di trovare qualcosa. Dato che hanno culo, trovano il progetto di una m…

Il Lounge di Mitsuko, 8

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I lived, OneRepublic
Salve e tutti, e benvenuti nel 2016! Sono passate solo poche ore da quando ci siamo sentiti l’ultima volta, ma eccomi di nuovo qui.
Primo dell’anno, tempo dei buoni propositi, ovvero “cose che vorrei fare, sperando di riuscire a farle”. Ergo, io cercherò di impegnarmi al massimo, ma se vedete che non tengo fede ai patti vi autorizzo a tirarmi una padella in testa e rinfacciarmi la cosa. Ottimo, andiamo oltre. I buoni propositi.
Gli impegni di Mitsuko per un 2016 pieno di disagio emm belle cose: - Recensire almeno un libro per ogni seguente autore: Wu Ming, Murakami Haruki, Isabel Allende. - Cercare di essere il più costante possibile, senza lasciare il blog in silenzio radio per intere settimane. - Fare le recensioni di tutti i libri della Lorien Legacies, di cui mi sono riscoperta essere un’accanitissima fan, e fare un Cupcake con la serie di illustrazioni che sto progettando di fare sui personaggi della saga. - Creare nell’immediato futuro la famosa iniziativa che ti…