Talking About: TV Series

Once Upon A Time, stagione 4, E. Kitsis, A. Horowitz


Ed eccoci finalmente per l’ultima parte della chiacchierata su OUAT. Mio dio pensavo che non avrei mai finito, ogni volta dovevo sempre dividere il post perché scrivevo un papiro.
Intanto che ci prepariamo i cappotti invernali, vediamo dove eravamo rimasti. Emma e Killian tornati dal passato con un peso morto sulle spalle (quasi letteralmente), Regina e Robin che si godono il loro meritato quasi lieto fine, e i Charmin che hanno presentato a tutti il nuovo pargolo, ovvero il principe Neal (how cute. Vi siete chiesti se per quelle scene Neal fosse interpretato dal loro vero figlio Owen? Io sì. Ma su internet non lo dice). E poi il finale a trauma. Perché non potevano farne a meno.
E fu così che Frozen approdò a Storybrooke, con Elsa che esce dall’urna a cui nessuno aveva fatto caso che per qualche strano motivo si trovava nella cripta di Tremotino.
Tutto sotto controllo. Tranne l’elettricità, che salta. Inconvenienti della vita. Per fortuna c’è Biancaneve.
E mentre a Storybrooke Uncino e Emma si ritrovano ad affrontare un mostro di neve alquanto irritato e un enorme muro di ghiaccio, ad Anderelle, anni addietro, (perché tanto ormai hanno tutti su 375 anni, tranne Tremotino che ne ha boh, il doppio forse, ma nessuno ci fa caso) dove Anna e Kristoff stanno organizzando il loro matrimonio. Mentre Anna si prova il vestito, Elsa scopre una lettera della madre in un vecchio scrittoio, dove vi è scritto che lei e il re si sarebbero recati a Mistheaven (ovvero la Foresta Incantata) per cercare qualcuno che li aiutasse a rimuovere i poteri di Elsa. Anna fa quindi armi e bagagli all’insaputa della sorella e parte per scoprire la verità, mentre Kristoff guadagna tempo, dicendole di chiedere l’aiuto di n suo vecchio amico. Chi? David, che all’epoca era ancora il pastore con il taglio da hippie.
Elsa, nel frattempo, deve affrontare l’esercito di Hans e dei suoi dodici fratelli aiutata da Kristoff, e per farlo deve impedire che trovino un urna in grado di intrappolarla. Trovano l’urna, Hans trova loro, l’urna viene aperta e, sorpresa!, non è vuota.
E qui iniziano i cavoli amari.
Mi è piaciuta questa metà di stagione? Assolutamente sì. Gli attori scelti per i ruoli di Frozen erano perfetti, uguali sputati ai personaggi del film, non so da dove li abbiano tirati fuori. Tipo Anna e Hans era identici e io ero sconvolta.
La villain della storia, Ingrid, mi è piaciuta in quanto tale, ma alcune scelte che ha fatto soprattutto quelle relative al suo ending non sono proprio riuscita a mandarle giù. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui gli ideatori sono riusciti a gestire sia il ciclo narrativo di Frozen, sfruttando alcuni “buchi di trama”, per infilarci i loro personaggi e intrecciarli insieme, ma non solo riferito a quelli della Foresta Incantata, ma soprattutto collegando Ingrid a Emma.
Il tocco di Kitsis e Horowitz si è notato pure qua. A quanto pare hanno un vero e proprio fetish per gli incantesimi di amnesia! Dopo quattro stagioni penso che bisognerà fare qualcosa a proposito.
Tremotino è un caso a sé. Per tutta la stagione lo vediamo agire in un modo estremamente meschino. Per tutta la stagione lo vediamo prendersi gioco di Belle, di Elsa, di Emma. Ma soprattutto, vediamo il suo lato peggiore sfogarsi su Uncino, costringendolo a sua volta ad azioni che non voleva compiere. Come se lo costringesse a turare fuori il villain represso dentro di lui, perché effettivamente, è quello che è. Per fortuna Killian è più sveglio di lui.
L’ending di mezza stagione di Tremotino mi è piaciuto, nonostante tutto, ho trovato che fosse esattamente ciò che si meritava, ciò che era destinato a lui, a provare che Tremotino aveva cercato per tutto il tempo di ottenere una cosa che già aveva, e che così facendo ha perduto inevitabilmente.  
L’ending di Regina non mi è invece piaciuto, ma questo solo perché io per lei stravedo, e se fosse per me le avrei consegnato il lieto fine su un vassoio d’argento già dalla prima puntata. Della prima stagione. Quindi non lo commenterò ulteriormente e mi limiterò a pensare ai miei feels e piangere.
 
Giungiamo quindi alla seconda parte della stagione, dove si riprende un filone che era stato interrotto per cause di forza maggiore, ovvero la ricerca del fantomatico “Autore”. Che è il personaggio due-di-due della lista di coloro che vorrei prendere a padellate in faccia, ahem.

Però in compenso ci sono un sacco di altri personaggi interessanti, come Tremotino, Crudelia De Mon, Ursula e Malefica, che no, a quanto pare non è morta. Perché nessuno resta mai morto abbastanza a lungo, e perché Tremotino sa come resuscitare la gente, a quanto pare. 
Tra tutti questi cattivi, la mia preferita è stata senza dubbio Malefica. Crudelia e Ursula, per quando ben costruite, erano comunque villain “minori”, infatti come tali non hanno fatto molta strada. Tremotino, invece, seguendo la discesa che aveva già imboccato da che era tornato in vita, non mi ha fatto impazzire. Geniale come sempre, questo sì, sempre con un le sue tattiche, ma non è più il Tremotino affascinante, anzi troviamo un personaggio che posso descrivere solo come disperato. Su Malefica invece possiamo notare tante cose. Vedremo innanzitutto due scorci dl suo passato, uno con Regina e uno con i Charmin, due momenti particolari che la caratterizzano profondamente. Vedremo anche uno sviluppo molto umano e soprattutto molto femminile di Malefica, una Malefica madre, che in quanto tale assume una serie di atteggiamenti che mi hanno positivamente sorpresa.
In questa stagione daremo anche un’altra occhiata al passato di Emma, così come nella prima metà.
Interessante quindi il legame tra Malefica e Biancaneve e Emma, che crea una serie di coincidenze che alla fine, tanto coincidenze non sono. E ovviamente, dietro tutto ciò, c’è lo zampino dell’Autore.
Che invece non mi è piaciuto. Ma proprio per niente. Mi faceva solo salire il desiderio di prenderlo a sberle.
Interessante? Questo sì. Ma la cosa finisce lì.
Per tutto il tempo mi è parso sempre molto esagerato, con il suo desiderio di alterare la realtà, il suo voler sempre mettere mano al destino delle persone, a stravolgere le regole.  
Ah, e se non bastasse c’è pure il ritorno del personaggio uno-di-due delle sberle. Che gioia.
Quali personaggi mi sono piaciuti? Emma e Henry da un lato, Killian e Regina da un altro (sai la novità, loro due sono le mie crush da che ho iniziato la serie).
E iniziamo con loro.
Su Killian dico che abbiamo potuto godere sia del suo lato da pirata, sia il lato emerso a Storybrooke, quello che lo sprona a cercare il meglio in sé stesso e in Emma, che di vedere il bene dentro sé ne ha davvero tanto bisogno. Per Regina invece, devastata dal finale di mezza stagione, mi è piaciuto come abbia trovato la forza di non cadere nel lato oscuro, e anzi di impegnarsi per sistemare tutto quanto.
Per Henry devo dire che mi è piaciuto lo sviluppo finale, il modo in cui ha gestito tutto il casino che l’Autore di ‘sta ceppa ha combinato, ed è stato grandioso.
Per Emma mi è piaciuto il percorso nel mentre, il modo in cui ha agito e reagito ai piani di Tremotino, sia qui che nella prima parte di stagione, un percorso che fa dal fisico, quindi all’imparare a  gestire la propria magia, a psicologico ed emotivo, percorso legato soprattutto ad una figura del suo passato, alla relazione molto contraddittoria con i genitori, al suo modo di rapportarsi con Uncino. (Che ormai sono OTP, con mia gioia.)
E poi il puntatone finale. Il mega puntatone finale dove penso di essere morta qualcosa come trenta volte perché è stato incredibile.
Il modo in cui gli ideatori, tramite l’Autore, hanno rivoltato come calzini ogni personaggio per farne il suo opposto è stato incredibile. Uncino goffo era talmente tenero che non si poteva guardare. E Biancaneve, lei era tutto quando si atteggiava da regina cattiva. Poi ovviamente il finale, sempre pensato per farti rimanere a bocca asciutta, sempre rivoluzionando la serie.
È stata complessivamente una stagione allucinante, con tante di quelle cose che si incastravano l’una dietro l’altra che ho temuto di uscirne pazza, ma che mi è piaciuta, appunto, da impazzire.
Pare che su questo argomento non abbia più nulla da dire. Restiamo in attesa della quinta stagione. Can’t wait for Dark Swan.
Passo e chiudo, Oncers!

Mitsuko


P.S. – se siamo fortunati (ovvero se riesco a convincerlo), avremo come ospite speciale Mr. Golds quando partirà la quinta stagione e i preannunciati Stranger’s Corner. E a quel punto sì che mi diverto.

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