Talking About: TV Series

Once Upon A Time, stagione 3, E. Kitsis, A. Horowitz



Questo post in teoria dovevo pubblicarlo ieri, ma ovviamente internet non va mai quando serve, soprattutto se si vive in piena campagna.
Quindi sarà oggi che continueremo la nostra chiacchierata su OUAT (mentre stasera si parlerà di classici, con un libro che ho letto in questi giorni).
Come al solito si ringrazia Mr. Golds per la consulenza. (Mi sento una hostess, a parlare così. Facciamo che smetto.)

Beh, bentornati. Riepilogando rapidamente il finale della seconda stagione, troviamo Tamara e Owen (i due villain-marionette) che spariscono in un portale magico creato da uno dei fagioli magici, portando Henry con sé, Neil che era sparito in un altro portale, dopo che Tamara gli aveva sparato, e una super incazzata Emma sulla banchina del porto.
Un inizio con i fiocchi. Per fortuna il nostro (ma più mio) amato Killian Jones, aka Capitan Uncino, con il fegato rosicchiato dal rimorso ritorna a Storybrooke cinque minuti dopo, con l’ultimo fagiolo che aveva rubato, per riconsegnarlo a Emma. Emma decide prontamente di salpare (insieme alla mia ship, ahem), per ritrovare il figlio.
Così ci ritroviamo tutti sulla Jolly Roger di Uncino, e per “tutti” intendo Emma, Killian, i Charmin, Regina e Tremotino. Belle poverina viene lasciata sul molo con un incantesimo di protezione per la città, e Tremotino le confessa che non farà ritorno a Storybrooke, per via della predizione per la quale “il ragazzino che l’avrebbe aiutato a trovare il figlio Baelfire, sarebbe stato poi la sua rovina”, ma che trattandosi del nipote, non poteva non salvarlo. (Ricordatevi la profezia, perché una mia teoria mi dice che centra con alcune cose che succedono nella s4).
E fu così che tutti salparono per l’isola che non c’è.
Perché, ci potremmo chiedere? Perché in precedenza Killian aveva occasionalmente rapito bambini per Peter Pan, il più grande malvagio di tutti i tempi, con poteri che andavano al di là persino di quelli dell’Oscuro, e Uncino ricordava che Peter cercava un ragazzino di cui aveva fatto un disegno, e quel ragazzino era Henry. Per la serie #Coincidenze? #IoCredoDiNo.
Dopo qualche piccolo intoppo giungono a destinazione, anche se Tremotino decide di procedere per conto suo, lasciando gli altri nel bel mezzo di una tempesta. La gentilezza, insomma.
La truppa approda sull’isola e qui parte la mezza stagione più bella di sempre.
Il villain è a dir poco magistrale, e il tutto viene contornato da altri personaggi, come Trilli, e da flashback molto interessanti sul passato di Regina e Uncino, e Neil da bambino. Sarà nel filone di quest’ultimo che ritroviamo Filippo e Aurora, la bella addormentata, e la guerriera Mulan (che avrà un risvolto parecchio interessante) insieme alla compagnia di Robin Hood.
Questi sono stati episodi incredibili, con avvenimenti che si susseguivano l’uno dietro l’altro, e un colpo di scena, ad un certo punto che mi ha veramente sconvolta! (Il famoso punto, citato nella prima parte della chiacchierata, per cui il trauma mi ha spinta a prendere una boccata d’aria durata qualcosa come cinque ore).
Le puntate vanno avanti senza sosta, mentre vengono svelati i piani di Peter, il suo legame con Tremotino, e un dettaglio interessante sulla natura di Henry.
Ogni personaggio avrà un suo percorso, che porterà, ad esempio, Regina ad affrontare una parte del suo passato, Emma a venire a patti con la sua natura di Salvatrice e il complicato rapporto con i genitori, e Killian svelerà un lato umano che non ci si aspetterebbe dal pirata. Tra Biancaneve e il Principe, le cose andranno diversamente perché dovranno districare un attrito tra di loro, causato da una decisione presa avventatamente da David, senza prima parlarne con Mary Margaret.
Ognuno di loro, nelle caverne dell’eco, dovrà svelare il proprio segreto più oscuro, e questo segnerà il loro comportamento futuro.
Terminata la parte sull’isola che non c’è, dopo quella che credono essere stata la battaglia finale contro Pan, tornano a Storybrooke. Poveri illusi. “Peter Pan non fallisce mai”, come lui ama sempre ripetere. Quindi, approfittando del fatto che il suo corpo con però Henry al suo interno è nel vaso di Pandora, ed essendo lui nel corpo di Henry si da alla pazza gioia.
Evil!Henry è spettacolare, così come Pan buono.
E poi vabbè, abbiamo un bellissimo e commovente finale di stagione, in cui tutto torna a posto.
Tranne per Tremotino e Pan. Loro muoiono.


E ora veniamo alla seconda mezza stagione.
La villain, che come tale è favolosa, e incredibilmente perfida, come personaggio non posso sopportarla. Non chiedetemi perché, perché non lo so nemmeno io. Una questione di feeling, forse, ma per quanto l’abbia ammirato e apprezzato le sue trame, e il suo background, alla conclusione del suo percorso come antagonista mi ha fatto salire la voglia di prenderla a padellate in faccia, anche se a certe persone lei è piaciuta tanto.
La perfida strega dell’ovest non piace a tutti, a quanto sembra. Soprattutto a Regina, che proverebbe un enorme piacere a strangolarla con sue stesse mani.
Dopo il finale di metà stagione, Henry ed Emma, dotati di ricordi nuovi, iniziano la loro vita a New York, mentre tutti gli altri abitanti di Storybrooke ti ritrovano nuovamente nella Foresta Incantata. Così passano otto mesi.
Poi un giorno qualcuno suona al campanello di Emma e indovinate chi è? Killian. (Bello lui).
Il poverino si vede sbattere la porta in faccia dopo aver baciato Emma e si becca una successiva denuncia per stalking, ma il nostro capitano non demorde e cerca di convincere Emma che è stato scatenato un secondo sortilegio e che tutti sono tornati a Storybrooke e che hanno bisogno della Salvatrice, e il pirata le dà una potente pozione della memoria per farle ricordare tutto quanto. Bevuto l’intruglio, e presi figlio, capitano, maggiolino e giacca in pelle rossa Emma torna a Storybrooke dove, sorpresa!, si ritrova sua madre incinta.
(Quella di Emma è stata la migliore espressione da WTF? della storia, giuro.)
(Curiosità: durante le riprese l’attrice era veramente incinta del suo primo figlio, avuto con il collega Josh, per intenderci, il Principe. Sì, i due si sono sposati sul serio. Ah, il vero amore.)
ANYWAY. Torniamo a noi.
Nonostante la mia insofferenza per la villain, la seconda metà di stagione è bella quanto la prima metà.
Come avevo già anticipato, in questa stagione sveleremo un altro pezzo della vita di Cora, e di come ciò abbia condizionato Regina. Vedremo inoltre il ritorno in vita di Tremotino, anche se sotto il comando della Perfida Strega Zelena. Vedremo un Uncino che per tutto il tempo cerca di attirare l’attenzione di Emma perché, signori, a questo punto persino un carciofo si renderebbe conto che è innamorato.
Verrà svelato, insieme al passato di Zelena, anche un pezzo di quello di Tremotino, a cui a quanto pare piace avere segreti. Della serie “Massì, protrei dire a Regina che ha una sorella maggiore verde e cattiva… ma pensandoci potrei anche non farlo”.
Grazie, sei molto di aiuto. E quando ovviamente servirebbe che dicessi le cose sei morto.
Durante lo svolgimento, vedremo da una parte ciò che accade man mano a Storybrooke, e dall’altro gli avvenimenti accaduti nella Foresta negli otto mesi, avvenimenti di cui però nessuno a memoria (tranne Killian, ma perché è scappato prima che il sortilegio lo colpisse), e su entrambi i fronti quello che succede non è mai noioso, anzi. Vedremo una Regina in compagnia di un Robin Hood, la sua anima gemella con la quale Trilli aveva cercato di farla incontrare anni prima, Belle e Neil (che no, non è morto. At least, not yet) che cercano di riportare in vita Tremotino, Biancaneve incinta e il principe alla giuda del loro popolo, con Regina a far loro da consigliere. Meraviglioso.
Tornando nel Maine, una volta sconfitta Zelena parte un’altra breve storia, che vede protagonisti Emma e Killian intrappolati nel passato. Cose che capitano, se sei una Salvatrice. Accadono molte cose, nella passata Foresta Incantata, incontri e scontri vari, come quello con la Regina Cattiva, o con l’Oscuro signore. Dopo aver accidentalmente impedito che Biancaneve e il Principe si incontrassero e dopo aver risistemato le cose i due riescono finalmente a tornare nel loro tempo, ma non prima di aver danzato insieme ad un ballo reale. (E fu così che la OTP di Mitsuko divenne canon, una volta tanto). Salvato il futuro, i due piccioncini, una ragazza raccattata dalle prigioni che passa più tempo incosciente che sveglia, e un urna a cui nessuno fa caso ritornano a Storybrooke.
Il finale di stagione è l’ennesimo, geniale colpo di scena, che chiude la puntata con pochi secondi di video, che presentano quello che sarà il filone narrativo della prima metà della quarta stagione.
Preparate i cappotti, signori e signore, perché tirerà parecchio freddo a Storybrooke.

See ya next time!
Mitsuko

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