Il Lounge di Mitsuko, 2

Who I am, David Archuleta

 

Pensavo a una cosa. Pensavo che magari, prima di iniziare a parlare a macchinetta di ciò che mi piace (tendo a essere parecchio logorroica. Estremamente logorroica) farei meglio a dirvi cosa dovrete aspettarvi, quali saranno gli argomenti più toccati.
Sono una ragazza dai gusti un po’ particolari, e ai romanzetti rosa e happy ending stile “il vero amore dura per sempre” e annessi, sono una che preferisce generi dove più combattimenti ci sono, più io sono felice.
Amo l’azione. E il fantasy. E i gialli, li trovo deliziosi, per quanto riguarda la stimolazione mentale. Non amo molto l’horror, sono un po’ impressionabile (ancora oggi devo chiamare i miei genitori per farmi togliere gli insetti dalle stanze. A eccezione delle zanzare, con cui ingaggio lotte all’ultimo sangue. Letteralmente). Le uniche cose un po’ splatter di cui mi sentirete parlare sono Claymore (Norihiro “il sadico” Yagi), che è in assoluto il mio manga preferito, e la serie tv Hannibal, che ancora mi sto chiedendo per quale motivo ho voluto vederla, e come abbia fatto ad arrivare alla seconda stagione.
Troverete parecchi supereroi, nelle mie chiacchiere. Io patteggio notoriamente per la Marvel, per cui ho una fissa immane. Ma non disdegno alcuni personaggi della DC comics, anche se penso che siano praticamente tutti fondatamente depressi. I villan della DC sono fatti quasi meglio degli hero, la Suicide Squad è un opera d’arte. (Ma la Marvel a mio parere è superiore, ahem. De gustibus).
Ovviamente, è impossibile che nelle saghe che seguo, non ci siano personaggi che abbiano storie d’amore, anzi, sono particolarmente attaccata ad alcune (tante) coppie, ma non sono una che inizia una saga basata esclusivamente su una storia d’amore.
L’unica eccezione a ciò sono alcuni fumetti di genere yaoi. Generalmente, se dovessi comprarne uno, preferirei puntare su storie di un solo volume, di poche pretese, e solo ad alcune long sono affezionata, per un motivo o per l’altro (come ad esempio Loveless di Yun Kouga, ma questo perché mi avevano regalato i primi volumi della serie, e non potevo lasciarla in sospeso. E comunque quel fumetto ha una trama molto intricata e una volta che ci sei dentro vuoi assolutamente capire che cosa sta succedendo).
Per i libri, la cosa sarà un po’ più ampia, e includerà anche altri testi, magari di letteratura, tutti quelli che mi hanno colpito particolarmente. Ho già in mente una chiacchierata sulla locandiera del Goldoni, ma potrei tirare in ballo anche altro.
Sarà da vedersi.
Penso di essere stata sufficientemente logorroica, ora che ci faccio caso.

See ya!
Mitsuko



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